Cari amici, vorrei dare un seguito alla nota della circoscrizione relativa all’alloggio dato agli operatori ecologici.

Condivido le osservazioni del Presidente della Circoscrizione. Che gode del mio rispetto e del mio affetto. Proverò di completare le sue osservazioni, con il poco che so in merito ai fatti da lui esposti.

Da quanto ho potuto sapere, sia dal piano d’ambito sia da voci riguardante l’appalto preso dalla società che ha vinto la gara, gli operai ecologici a Stromboli devono essere in due. Il fatto che in quel momento ce ne sia uno solo, deve ricadere sulla ditta, non sull’impiegato rimasto solo per effettuare il servizio. Il quale, dopo un lavoro che ben poco amano fare, e abbastanza faticoso (svuotare bidoni, maneggiare sporcizie varie e talvolta anche pesante,, rivuotare il tutto nei grossi compattatori, mantenere in ordine la stazione di conferimento, quando torna a “casa” deve anche fare la spesa, cucinare, se non cucina mangia crudo, deve farsi il bucato, vestiti, biancheria ecc,.dare un minimo di pulizia al suo ambiente di vita, tutto questo da solo, e non ha neanche più vent’anni. Chiedo per lui l’indulgenza del tribunale.

Il fatto che, davanti al posto dove alloggiano, abbiano tutto quel materiale da recupero, riflette invece una mancanza dei servizi municipali. Che dovrebbero, secondo le direttive legali dell’U.E. prevedere, il centro di recupero e riuso, che sta per evitare di buttare e distruggere apparecchi, mobili, oggetti vari, recuperabili perché ancora funzionanti e funzionali, ma che non corrispondono più alle esigenze di una persona o di una famiglia. Non distruggerlo ma provare di rimetterlo in circolazione in vari modi, è un obbligo civile quanto morale. In molte città d’Italia questo centri esistono e sono perfettamente organizzati, sono persino posti di lavoro. I nostri netturbini, coscienti del prezzo delle cose di cui certuni si voglio disfare, non si possono risolvere a buttarli, e creano senza saperlo quel centro comunale di recupero e riuso, che purtroppo sono solo loro a gestire….
E a quel punto chiedo che il servizio comunale (detto SRR) venga dichiarato responsabile del poco interesse che dimostra nella gestione dei materiali a lui affidati, cosa già ampiamente dimostrata dal probabile trasporto in discarica della quasi totalità dei nostri cosi detti “rifiuti urbani”. che con una raccolta differenziata organizzata come si deve, verrebbero rivenduti con beneficio al contribuente.

Approvo caldamente la richiesta della circoscrizione relativa alla mancanza di raccolta dei veleni (medicinali scaduti, pile-batterie) i quali, buttati in discarica e inquinanti per le acque freatiche di cui dipende l’innaffiatura dei prodotti agricoli che mangiamo, portano al sequestro di detta discarica e trasporto a spese nostre ad una discarica molto più lontana,.. nell’attesa della chiusura anche di quella.

Anche se non ha nessun rapporto con i fatti sopra esposti, vi faccio partecipi di un fatto successo durante l’estate. I netturbini allora erano in tre, Ma erano pagati con mesi di ritardo, e ricordo un giorno in cui cercavano aiuto per comperare la bombola di gas nuova… non avendo nessuno di loro le liquidità necessarie. Cosa che sicuramente non succede mai a chi si serve di loro per mettersi al riparo dell’avversità……, incassando i soldi della gara d’appalto.

Spero vivamente che l’amministrazione comunale, da cui finalmente tutto ciò dipende, dia la più grande attenzione alle modalità del servizio che tra poco farà l’oggetto della gara d’appalto per il prossimo anno.

Aimée
Rete ZeroWaste Sicilia.

Share Button